Obiettivi della terapia



Il Sistema Dinamico Integrato ha come obiettivo principale l’equilibrio psichico di ciascun partecipante, la prevenzione e la cura di alterazioni emozionali e della condotta, la riabilitazione di patologie mentali, motorie e sensoriali, la rieducazione di condotte socialmente negative.

Il processo riabilitativo si caratterizza con una grande integrazione sociale, dovuto al lavoro artistico e culturale, che si sviluppa e favorisce implicitamente la correzione e la compensazione della limitazione e l’autorealizzazione alla psicoterapia di gruppo, con la normalizzazione delle dinamiche relazionali e ai principi di musicoterapia, con musica filtrata per la stimolazione del ritmo e del linguaggio.

Sostanzialmente gli obiettivi del sistema dinamico integrato sono i seguenti:

  • Ottenere l’equilibrio psichico e sociale.


  • Favorire la strutturazione dei concetti spazio tempo.


  • Creare nuove abilità motorie.


  • Correggere la postura, migliorare la coordinazione muscolare, l’elasticità, il salto, l’equilibrio.


  • Aumentare l’autostima e l’autorealizzazione.


  • Facilitare, favorire e permettere lo sviluppo delle relazioni interpersonali adeguate.


  • Facilitare e migliorare la comunicazione verbale e non verbale.


  • Rinforzare i legami familiari.


  • Favorire, sviluppare il gusto e gli apprezzamenti artistici.


  • Favorire l’eliminazione di condotte negative, trasformandole in condotte socialmente positive.


L’obiettivo principale della terapia è quello di eliminare il senso di malattia che affligge il bambino con problematiche. I normali metodi di riabilitazione danno più importanza al corpo, nel sistema dinamico integrato il punto di forza è la mente. Questo è il concetto basilare su cui il metodo trova la sua principale fonte d’ispirazione.

Il concetto di malattia va rivisto in funzione di un falso concetto su cui si basa la teoria dell’ego. Non è il corpo che va riabilitato, è la mente che è sovrana, che ispira e rappresenta la forza che muove tutto, su cui non ci sono limiti che tengano, né differenze.

Il senso di malattia va abbandonato in funzione di una mente riabilitata che comanda le esigenze del corpo e che s’impone alle limitazioni che una problematica legata al corpo può arrecare. In una mente sana non ci può essere la malattia.

La malattia è solo un metodo concepita dall’ego folle per mettere in discussione le possibilità della mente. La guarigione vista come una riabilitazione del corpo è una sconfitta della mente, della verità, dell’essere, è un modo per non guarire mai, altrimenti rappresenta la sconfitta delle istanze dell’ego.

Il cambiamento del concetto di guarigione è essenziale, ed è correlato alla mancanza d’importanza che è dato il corpo come bersaglio della malattia. L’obiettivo del trattamento è di porre il bambino nella posizione mentale in cui deve affermare che il corpo, anche se affetto da una disabilità, non può assolutamente indebolire i potenziali della mente. Quindi, il senso di malattia deve assumere un’importanza relativa rispetto all’integrità della mente.

Il lavoro riabilitativo deve mirare ad acquisire, a livello conscio e inconscio, di non essere malato è che si è individui assolutamente integri e capaci di pensare ed attuare senza limiti. La resistenza, in questo modo, di vedere la malattia è enorme poiché il mondo è basato sul concetto corporeo della malattia e la riabilitazione tiene in primo piano l’obiettivo di ripristinare la funzionalità organica del corpo e non quella mentale.

I metodi di valutazione del bambino basati sui riflessi, sugli istinti, sulle scale evolutive, sui test intellettivi, non tengono conto delle capacità effettive e delle potenzialità che sono in ogni bambino. Questi metodi di valutazione non rappresentano i motivatori mentali ma fanno parte dei meccanismi valutativi che l’ego ha studiato per imporre la propria posizione.




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