Premessa sul Sistema Dinamico Integrato



Il Sistema Dinamico Integrato, è un nuovo metodo di riabilitazione che cura il sistema emozionale, che regola la vita di relazione attraverso l’attivazione dei neuroni specchio.

I neuroni specchio sono un tipo particolare di neuroni che si attivano quando un individuo osserva un’attività motoria realizzata da un altro simile (G. Rizzolatti).

I neuroni specchio danno la capacità all’uomo di comprendere le intenzioni di un’altra persona, di porsi nel suo luogo, di leggere il suo pensiero, sentimento e desiderio, funzioni che sono indispensabili nelle interazioni sociali (G. Rizzolatti).

Potrebbe essere definito come un metodo riabilitativo per rianimare i neuroni specchio letargici dei soggetti con disturbi relazionali, che sfrutta il grande divertimento per attivare il sistema emozionale.

Nei soggetti con disturbi della relazione, dai più lievi fino ai più gravi rappresentati dagli autistici, l’ipotesi è che i neuroni specchio siano in parte spenti, cioè non attivi e che mediante le tecniche riabilitative previste dal metodo possano in qualche modo essere “svegliati” ed attivare il sistema emozionale depresso.

Il sistema emozionale rappresenta il primo attivatore dei centri corticali, senza del quale ogni cosa non avrebbe significato, equivale a dire l’elemento che permette la sopravvivenza dell’individuo e che ha determinato l’evoluzione della specie umana.

Una caratteristica importante che è presente nel Sistema Dinamico Integrato è la grande importanza che si da al valore artistico.

L’arte stimola l’attività corticale, in particolar modo è responsabile della produzione del linguaggio onirico, che è ricco di sfumature di significato e finezze di sentimento e facilita la comunicazione tra i due emisferi corticali, sinistro e destro, che rappresentano due modalità operative differenti di pensiero.

L’evocazione creativa di un’immagine visiva stimola particolari centri corticali e da questi altre aree del cervello, direttamente connesse, generano un’attivazione di tutto il sistema corticale.

La denominazione Sistema Dinamico Integrato sta a indicare che questo metodo è un’integrazione di varie metodiche riabilitative e si basa su criteri neurologici attuali, sfruta la psicoterapia di gruppo per permettere una forte integrazione, dando la possibilità all’ego dei bambini di emergere e di aiutarsi tra di loro.

Molta importanza è data alla psicoterapia di gruppo, perché il bambino è visto come il prodotto di un sistema sociale che ne determina le caratteristiche per regolamentare la funzionalità operativa in un contesto frutto di un’evoluzione progressiva.

La psicoterapia di gruppo rappresenta il cardine del processo riabilitativo, perché i mezzi per superare le difficoltà sono presenti nei bambini stessi che così si aiutano tra di loro.

Questo caratterizza in modo specifico il Sistema Dinamico Integrato:

I bambini hanno il potere di aiutarsi.



Questo è spiegabile con il funzionamento delle strutture psicologiche del bambino che differiscono totalmente da quelle dell’adulto.

Il bambino, infatti, possiede le caratteristiche di una personalità che nel Sistema Dinamico Integrato sono definite vere, a differenza di quelle dell’adulto, definite false.

Gli elementi della personalità veri presenti nel bambino sono quelli che fanno parte di un ego non costruito da dinamiche esperienziali, che hanno influenzato lo sviluppo della struttura della personalità.

Le caratteristiche operative di un ego vero sono caratterizzate da un enorme elemento di amore nelle dinamiche che attuano, nel dare senza riserve, nella felicità, semplicità, dolcezza.

Questi elementi sono essenziali per l’aiuto alla risoluzione delle problematiche relazionali e per l'attivazione dei sistemi positivi del circuito emozionale.

L’elemento emotivo presente nella terapia di gruppo è visto come la prima tappa su cui si fonda la riabilitazione, motore essenziale per l’avvio di tutte le dinamiche della vita che qualitativamente hanno un’incidenza sul vissuto.

Con questo tipo di struttura psicologica i bambini si aiutano tra di loro, usano per comunicare il linguaggio espressivo e quello emotivo, irradiano una luce nelle loro dinamiche d’aiuto che costituisce il vero farmaco per ogni tipo di terapia.

La struttura dell’ego degli adulti si diversifica per la sua costruzione di elementi derivanti da dinamiche esperienziale che hanno condizionato il modo di pensare e di comportarsi, mettendo in atto dinamiche prodotte da meccanismi di difesa, che corazzano l’involucro dell’ego e rendono difficile i rapporti con i bambini.

La diversità delle strutture egoiche tra adulti e bambini impedisce un vero dialogo amozionale, ne compromette i contenuti e innesca modalità operative di difesa, rendendo complesso ogni tipo di atto transferenziale positivo per l’aiuto terapeutico.

La differenza delle strutture della personalità tra bambino ed adulto condizionano gli obiettivi del trattamento. Sistema Dinamico Integrato, i bambini attivando quel linguaggio onirico, che solo loro conoscono, accendono quella luce che motiva gli obiettivi da raggiungere.

Altro elemento che caratterizza i bambini è che l'emisfero subdominante è più attivo, questo fa si che le attività prodotte dal cervello sono più spontanee, ricche di elementi emotivi e sentimentali, a differenza dell’adulto dove l’emisfero dominante è quello che caratterizza le attività, produce un’eccessiva razionalità e un pensiero pieno di pregiudizi e di censure.

Questo tipo di attività, prodotte dall’emisfero sub dominante, mette in atto particolari forme di empatia che si trasmettono durante la terapia di gruppo e aiutano e costituiscono il cardine della terapia vera e propria.

I principi neurologici del metodo rappresentano una vera novità riabilitativa, si rifanno ai concetti del funzionamento globale del sistema nervoso centrale e ai concetti dell’attività dei neuroni specchio, quali attivatori del sistema limbico responsabile dell’attività emozionale.

La scoperta dei neuroni specchio rappresenta una vera e propria rivoluzione nei concetti riabilitativi e spiega il meccanismo con cui gli individui sono strettamente in contatto empaticamente tra di loro.

Sull’attività dei neuroni specchio il Sistema Dinamico Integrato trova quella diversità d’intervento che lo caratterizza dagli altri metodi riabilitativi, prevedendo la realtà virtuale come uno dei modelli operativi nei protocolli d’intervento.




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